Mercoledì 6 Maggio, in occasione della Settimana della Croce Rossa, il Comitato di Palermo ha promosso tra le prime attività esterne il “Caffè al buio”, realizzato presso l’Istituto dei Ciechi Florio e Salamone.
L’iniziativa fortemente voluta dalla volontaria Angela Meli, si è svolta grazie alla guida del Presidente dell’Istituto, avv. Tommaso Di Gesaro (egli stesso non vedente) insieme a Jong (ragazzo non vedente) e a Viviana della cooperativa Oltresenso, che hanno accompagnato i volontari in un percorso all’interno di spazi ricchi di storia e significato.
La visita ha attraversato la sala concerti “Antonino Morvillo”, caratterizzata dalla presenza di un organo storico del 1915, la chiesa dedicata a Santa Lucia, simbolo di luce e speranza, e il “Parco dei Suoni”, uno spazio esterno pensato per stimolare una diversa percezione sensoriale e favorire attività quotidiane e inclusive per le persone non vedenti.
Il momento centrale dell’esperienza è stato il “Caffè al buio”, durante il quale i volontari sono stati invitati a confrontarsi, riscoprendo il valore degli altri sensi. In questo contesto, suoni, voci e silenzi assumono una nuova rilevanza, offrendo un’occasione concreta di riflessione sulle difficoltà e sulle capacità di adattamento delle persone con disabilità visiva.
L’attività si configura non solo come esperienza sensoriale, ma come percorso educativo e formativo, capace di promuovere maggiore consapevolezza, empatia e attenzione verso l’altro.
Particolarmente significativo è stato il fatto che il Presidente del Comitato, Giorgia Amato, avesse già vissuto in passato questa esperienza, a testimonianza di come certi percorsi, nel tempo, non si esauriscano ma continuino a lasciare tracce profonde nella crescita personale e professionale.
L’iniziativa si inserisce pienamente nei principi e negli obiettivi della Croce Rossa Italiana, contribuendo a diffondere una cultura fondata sull’ascolto, sul rispetto e sulla vicinanza concreta alle persone in condizione di vulnerabilità.