Si chiude l’edizione 2026 di “Anch’io sono la Protezione Civile”: formazione, soccorso e grande spirito di squadra
BAGHERIA – Si è concluso con successo e grande entusiasmo il Campo Scuola “Anch’io sono la Protezione Civile 2026”, un’esperienza formativa fondamentale che ha permesso ai giovani partecipanti di immergersi nel complesso e affascinante mondo dei soccorsi, scoprendone da vicino strutture, dinamiche e valori.
Un viaggio nel cuore delle emergenze
Durante le giornate del campo, i ragazzi hanno affrontato un percorso didattico ricco e variegato. Momento centrale dell’inaugurazione è stato l’incontro con il Dipartimento Regionale della Protezione Civile, che ha illustrato il funzionamento e le modalità di attivazione della SOUR (Sala Operativa Unica Regionale) nei momenti di crisi.
La formazione pratica ha poi toccato aspetti cruciali della gestione delle emergenze:
- AIB e Antincendio: Grazie alla presenza delle associazioni Magna Vis Bagheria e NVGI – Giubbe D’Italia Bagheria, i giovani hanno compreso il funzionamento dei moduli antincendio e del monitoraggio boschivo, ascoltando le testimonianze dirette e le esperienze sul campo dei volontari.
- Telecomunicazioni e Simulazioni: A cura del Trainer TLC interno, si è tenuta una lezione sulle comunicazioni di emergenza, seguita da una vera e propria simulazione di ricerca dispersi.
- Primo Soccorso ed Esercitazioni: Spazio anche alle nozioni sulle manovre di primo intervento in caso di malore e a un’inedita e suggestiva lezione sul “dietro le quinte” delle simulazioni di soccorso, curata da una truccatrice specializzata in effetti scenici per esercitazioni.
Comunità, gratitudine e lavoro di squadra
Oltre alla teoria e alla pratica, il Campo Scuola è stato un importante momento di crescita umana. Il divertimento e lo spirito di condivisione hanno permesso di fare squadra, garantendo il sereno e fluido svolgimento di tutte le attività.
«Ci siamo donati ai ragazzi e loro si sono donati a noi», raccontano gli organizzatori, esprimendo profonda gratitudine a chi ha reso possibile l’iniziativa.
Un ringraziamento speciale va alla Parrocchia Santo Sepolcro di Bagheria, che ha generosamente ospitato la struttura del campo. Un plauso sincero va anche a tutti i volontari — dallo staff fisso a chi si è avvicendato durante le giornate —, alle famiglie per la fiducia accordata e, soprattutto, ai giovani partecipanti, che con il loro entusiasmo e il loro tempo hanno dato vita a un’esperienza indimenticabile.