Una giornata per riscoprire il valore dei nostri Principi

Palermo, 20 ottobre 2026. La giornata di oggi ha segnato l’inizio di un nuovo percorso dedicato ai principi e valori ed il Diritto Internazionale Umanitario (DIU), un ambito fondamentale per comprendere i valori, le regole e le responsabilità che guidano l’azione umanitaria. Ma quello vissuto oggi è stato molto più di un semplice momento formativo: è stata un’occasione per riscoprire le fondamenta della nostra identità associativa, partendo proprio dai Sette Principi della Croce Rossa.

A guidarci in questo particolare viaggio è stata Agata Fabiola Brignone, che con sensibilità, competenza e un approccio coinvolgente ha scelto di utilizzare il gioco come strumento di apprendimento e riflessione. Attraverso scenette, brevi racconti, simulazioni e situazioni concrete, ci siamo trovati a osservare comportamenti, confrontare punti di vista e riflettere sulle conseguenze delle nostre parole e delle nostre azioni, alla luce dei sette principi.
Un metodo capace di trasformare concetti importanti in esperienze da vivere, dimostrando che, a volte, per comprendere davvero un principio non basta conoscerne la definizione, ma bisogna mettersi in gioco, lasciarsi interrogare e provare a guardare il mondo anche con gli occhi degli altri.

Dialogo e comunicazione. Due elementi essenziali per costruire relazioni autentiche, affrontare le incomprensioni e imparare ad ascoltare prima di giudicare. Perché, prima di puntare il dito, dovremmo sempre chiederci se conosciamo davvero la situazione, le motivazioni e la storia di chi abbiamo davanti.

Il Codice etico e la responsabilità del nostro agire. Essere volontari significa anche conoscere le regole che orientano il nostro comportamento, comprenderne il significato e tradurle in scelte quotidiane. Non basta sapere che cosa è giusto fare, dobbiamo essere consapevoli del valore delle nostre decisioni e dell’impatto che possono avere sugli altri.

E poi il Principio di Umanità, cuore pulsante dell’identità della Croce Rossa. Un principio che ci richiama alla necessità di prevenire e alleviare le sofferenze, proteggere la dignità della persona e riconoscere, in ogni essere umano, qualcuno che merita rispetto, ascolto e attenzione.

Ma c’è una domanda che dovrebbe accompagnarci sempre: come possiamo chiedere agli altri di vivere i nostri Principi se siamo noi per primi a non metterli in pratica?
I Principi non sono parole da pronunciare durante un corso, né frasi da riportare nei nostri discorsi. Sono una responsabilità che comincia da noi, dai nostri atteggiamenti, dal modo in cui ci relazioniamo con gli altri, da come affrontiamo un conflitto e da come trattiamo chi la pensa diversamente.

Prima di portarli agli altri, dobbiamo imparare a viverli noi stessi.

Tra le riflessioni più significative emerse durante l’incontro, anche l’importanza di sapersi mettere nei panni dell’altro. Un esercizio che sembra semplice, ma che richiede umiltà, sensibilità e la disponibilità a mettere in discussione le proprie convinzioni. Perché dietro ogni comportamento può esserci una storia che non conosciamo, una difficoltà che non vediamo o una fragilità che non sappiamo riconoscere. Ed è proprio qui che l’umanità smette di essere un concetto astratto e diventa un modo concreto di stare accanto alle persone.

La giornata si è conclusa con un messaggio forte, destinato ad accompagnarci anche oltre l’aula formativa: dobbiamo imparare ad assumerci la responsabilità non soltanto di ciò che facciamo, ma anche di ciò che scegliamo di non fare. A volte, il silenzio davanti ad un’ingiustizia, la mancata attenzione verso una persona o l’assenza di una parola capace di ricomporre un conflitto possono avere un peso importante. Essere volontari significa anche riconoscere quando è necessario intervenire, quando è giusto ascoltare e quando non possiamo permetterci di voltare lo sguardo dall’altra parte.

Un ringraziamento particolare va a Fabiola Brignone e a Lia Zito, per aver saputo rendere questa esperienza formativa così coinvolgente e ricca di spunti, per l’organizzazione e per tutto il lavoro che sta dietro a questi incontri. Un lavoro spesso silenzioso, fatto di tempo, impegno e dedizione, senza il quale occasioni di crescita come questa non sarebbero possibili.

Prima di giudicare, conosciamo. Prima di parlare, ascoltiamo. Prima di chiedere agli altri, cominciamo da noi stessi.

I Principi della Croce Rossa non si dimostrano soltanto durante un servizio ma ogni giorno, anche quando nessuno ci guarda.

Massimiliano Tirri
volontario CRI di Palermo – staff comunicazione

 

Panoramica privacy

Questo sito web utilizza i cookie per consentirci di fornirti la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie vengono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito Web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito Web trovi più interessanti e utili.